Dieci regole per genitori
- I ragazzi sono come un fiume che scende a valle e che segue la via che vuole, che può; evitare di influire sulle scelte scolastiche dei figli
- Quando un figlio si lamenta in casa del trattamento che riceve a scuola, evitare di dire: "...la prossima volta dillo a me che ci penso io!"
- Evitare di fare i compiti con i propri figli e studiare al loro posto mentre scrivono messaggini con il cellulare
- Evitare di consolarli quando ricevono un rimprovero da un insegnante. Dire loro, nell'eventualità di un rimprovero ritenuto ingiusto dal ragazzo, che le ingiustizie e le false accuse fanno parte della vita e che bisogna imparare ad accettarle
- I figli non sono un mezzo per la realizzazione personale
- Mostrare il più possibile di condividere scelte ed obiettivi degli insegnanti e non criticarli in presenza dei ragazzi
- Non caricare i ragazzi di responsabilità e attese sociali in relazione ai risultati conseguiti a scuola
- Nella vita di ognuno di noi ci sono delle priorità. E' necessario che ogni genitore abbia ben chiaro se desidera avere un figlio rispettoso, educato, gentile, serio e sereno oppure uno furbo che ci sa fare e che scavalca tutto e tutti
- Amare e voler bene ai propri figli a prescindere dai risultati scolastici e privilegiare il comportamento corretto piuttosto che il buon voto in questa o in quella disciplina
- Il bene dei figli è strettamente connesso a quello dei genitori e a quello degli amici e delle persone che frequentano